giovedì 1 marzo 2007

L'importanza di avere i baffi

Ricordo un episodio di "Ai confini della realtà" in cui un uomo sente il linguaggio mutare progressivamente intorno a lui senza alcuna ragione apparente. Tutto inizia una mattina quando la moglie offre al figliolo dei corn flakes, dicendo: "ecco il tuo dinosauro, caro".
E finisce con l'uomo, ormai totalmente alienato, che apre un abecedario e, sopra l'effige di un cane, legge "wednesday".

Ieri ho visto "L'amore sospetto", con Vincent Lindon ed Emmanuelle Devos, che sono entrambi di una bravura commovente. Lo spunto, semplice semplice, è: un uomo si taglia i baffi dopo 15 anni, ma nessuno se ne accorge. Di lì in poi la sua vita e la sua identità iniziano a sfaldarsi.

Non vengono fornite spiegazioni. Semplicemente, a poco a poco, i piani temporali iniziano a perdere consistenza. Il tutto con l'inesausta, algida eleganza del cinema francese d'autore.
Dura 82 minuti, ed è un bignè.
Più che fame, voglia di qualcosa di buono.

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